"... e come mai facciamo tanta fatica ad adattarci
ai compromessi necessari all'equilibrio della vita
quando anche la più semplice piantina riesce a naturalizzarsi?
..."
“… Tanto piú il progetto è ampio e frutto di una buona interpretazione della natura del luogo, quanto piú veloce sarà il raggiungimento del climax, cioè della stabilità dell'ecosistema in cui si cala, sia che si tratti di ambienti naturali o indotti dall'uomo. Omeostasi è la capacità del sistema di assorbire o trarre beneficio dalle manipolazioni esterne mantenendosi integro. In un certo senso un buon progetto dovrebbe servire a incrementare la democrazia dell'ambiente attraverso tante piccole azioni in continuo aggiustamento e ripetute all'infinito. La gestione della terra, da intendersi come suo uso e sviluppo, deve anche servire a limitare, addirittura prevenire, la scomparsa di alcune specie selvatiche e addomesticate che le permettono di prosperare.”